Il bigliettino
L'ultimo verso di una poesia scritta 27 anni prima
Siamo a Collioure, nel sud della Francia. È il 22 febbraio del 1939.
In una piccola pensione a due passi dal mare un uomo di 63 anni esala il suo ultimo respiro. È arrivato lì tre settimane prima, a piedi, sotto la pioggia, in mezzo a centinaia di migliaia di profughi in fuga dalla Spagna del dittatore Franco.
Ha lasciato tutto: la casa, i libri, perfino la valigia. Sua madre, fuggita con lui, morirà tre giorni dopo.
È Antonio Machado, uno dei più grandi poeti spagnoli del Novecento.
Dopo il funerale, suo fratello José trova nella tasca del cappotto un bigliettino stropicciato.
Sopra, un ultimo verso:
”Questi giorni azzurri e questo sole dell’infanzia.”
Quel bigliettino stropicciato non era un verso qualunque: era l’ultimo passo di un cammino che Machado aveva descritto ventisette anni prima, nel 1912, nella sua poesia più celebre:
Antonio Machado, da Campos de Castilla (1912)
“[...] Viandante, sono le tue orme
il cammino, e niente più;
viandante, non esiste il cammino,
il cammino si fa camminando.
Camminando si fa il cammino,
e voltando lo sguardo indietro
si vede il sentiero che mai
si tornerà a calpestare.
Viandante, non esiste il cammino,
ma solamente scie sul mare. [...]”
...già, il cammino non esiste.
Ne parlavo proprio in un recente video pubblicato sul nostro canale YouTube.
Passiamo anni a cercare il nostro “cammino”. La nostra strada. Il sacro scopo della vita che ci farà finalmente sentire motivati ad ogni risveglio mattutino.
Eppure, questo fantomatico “cammino” sembra più sfuggente di un commesso della Decathlon.
Così restiamo fermi al bivio: leggiamo un altro libro, facciamo un altro test attitudinale, aspettiamo un altro segnale dal cielo.
...Machado però lo aveva compreso già più di cento anni fa: il nostro cammino lo costruiamo camminando.
Non c’è un sentiero già tracciato da cercare su Google Maps; il nostro cammino nasce sotto i nostri piedi nel preciso istante in cui li muoviamo.
Davanti a noi c’è terra intonsa; dietro di noi, le nostre orme. Tutto qui.
Vuoi sapere se la scrittura è la tua strada? Scrivi ogni giorno, anche una sola pagina.
Vuoi sapere se la tua idea di business è quella giusta? Avvialo, e raddrizza il progetto a ogni intoppo.
Vuoi sapere se è la persona giusta? Costruite insieme il vostro rapporto, un giorno alla volta.
Il cammino si fa camminando.
Questa settimana lascia la prima orma.
A lunedì prossimo,
Andrea Giuliodori.



Buongiorno Andrea, impietoso ma efficace il paragone con l'addetto vendite di D. , chissà cosa ne pensa la loro direzione! :-))
Mi chiedo se, al di là dei dati oggettivi, esistano anche dei segnali interiori che ci facciano capire se, una volta intrapreso il cammino, siamo sulla giusta strada.
Buona settimana a te e a tutta la tua famiglia, Andrea.
This post means a lot to me. I've spent a decade waiting for my path to announce itself. I'm starting to trust that the path really is made by walking it. It's scary to change such a deeply-engrained paradigm, but I'm trying. Thank you.
Randall